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Visualizzazione dei post da Aprile, 2018

Lungo il fianco della vita

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dal film: Ogni cosa è illuminata
"Ogni cosa è illuminata dalla luce del passato. 
E' sempre lungo il nostro fianco. 
Dall'interno guarda l'esterno, come dici tu: alla rovescia. 
Jonathan in questo modo io sarò sempre lungo il fianco della tua vita e tu sarai sempre lungo il fianco della mia".

Desiderare e ottenere

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Da una sessione di coaching:
"Quello è bravo. Fa i numeri! Però quando lo guardo negli occhi, lo vedo che non è felice: sta sempre in azienda, lavora come un matto e, alla fine, ha sempre paura che gli portino via tutto..."
Quanti iniziano la propria impresa, la propria carriera, con un sogno da realizzare e si ritrovano poi a combattere con la paura (se non il vero terrore) di perdere i vantaggi socio-economici che hanno conquistato?  Quando il lavoro è ridotto ad un mero beneficio economico, quando il sé (complesso e sfaccettato) è unicamente identificato in un ruolo, che non rappresenta le proprie aspirazioni valoriali più importanti, l'essere umano (anche pieno di soldi e 'potere') è ridotto a schiavo.

Quando il rispetto e la realizzazione dei nostri valori fondamentali sono parte del processo produttivo, non c'è bisogno che qualcuno ci ammiri e ci stimi, per sapere che siamo persone IMPORTANTI.

Discorso

"Il discorso è un gioco che associa chi parla e chi ascolta nella lotta contro le forze della confusione. Se entrambi non fanno uno sforzo, la comunicazione interpersonale è senza speranza."
(Norbert Weiner, The human use of human beings)

Leader di leader

“Venite sul bordo”
“Non possiamo, abbiamo paura”
“Venite sul bordo”
“Non possiamo, cadremo”
“Venite sul bordo”
Ci andarono ed egli li spinse...
E cominciarono a volare.

(Guillaume Apollinaire)

Leadership

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"Il più grande segno di successo per un insegnante, è poter dire:  i bambini stanno lavorando come se io non esistessi." 
(Maria Montessori)

La forza di mia madre (di Valeriu Nicolae)

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Oltre le linee immaginarie disegnate a parole nelle nostre teste... la meraviglia.


"Troppe volte è stata chiamata zingara. Non mi è mai sembrato che se la prendesse, ma allo stesso tempo non ha mai esitato a scontrarsi con i razzisti che la circondavano. Non ha mai accettato che mi nascondessi dietro alla scusa delle mie origini. Mi ha sempre detto dritto in faccia che dovevo lavorare più e meglio degli altri, di quelli più alti, più biondi e più belli di me, altrimenti sarei finito a guidare i trattori."
Buona lettura! 

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