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Visualizzazione dei post da Maggio, 2018

Consapevolezza e punti ciechi

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"Le proprietà terapeutiche della consapevolezza sono davvero infinite!", scriveva John Whitmore, parlando di 'punti ciechi', ovvero parti della realtà che il cliente evita di prendere in considerazione.
Nel coaching per parlare di consapevolezza, possibilità e responsabilità, si dice spesso che esistono 3 tipi di persone: - quelle che fanno accadere le cose; - quelle alle quali le cose succedono; - quelle che si chiedono sorprese "cos'è successo?".
Nel primo gruppo rientrano i 'partecipanti', più o menoconsapevoli di sé e del mondo, lavorano alla creazione della realtà: attivano una serie di azioni per ottenere un risultato, che se poi non è quello sperato, avranno acquisito esperienza, scoprendo 'punti ciechi', che allora 'ciechi' non saranno più. Sono alla ricerca attiva del cambiamento, continuando a percorrere i tragitti possibili verso le proprie mete.
Nel secondo gruppo rientrano gli 'astenuti', scarsamente consapevoli di…

Rifiuto vs AMORE

"Tutto ciò che rifiutiamo e odiamo si impossessa di noi;
tutto ciò che amiamo e integriamo ci rende liberi"
Bert Hellinger

Nato in Germania nel 1925. 
Schedato dalla Gestapo come “sospettato di essere un nemico del Popolo“ - poiché non partecipava alle riunioni della Gioventù Hitleriana ed era iscritto ad un'organizzazione cattolica illegale - si salvò dalle ritorsioni della stessa Gestapo perché, a soli 17 anni, venne reclutato e spedito in guerra, dove combatté, fu catturato e tenuto prigioniero in un campo alleato in Belgio. All'età di 20 anni, uscito dalla prigionia ed assolvendo un desiderio già nato nell'infanzia, entrò in un ordine religioso cattolico dove sperimentò, oltre allo studio, il silenzio meditativo e la contemplazione. (...)
(fonte: wikipedia)

Opposizioni

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Il giardino di limoni (trailer)

In estrema sintesi: per la sicurezza di un ministro israeliano, il limoneto di Salma, una donna palestinese, dovrebbe essere abbattuto. 
"Ci deve essere un'altra soluzione!" urla Mira, moglie del ministro; ma nessuno retrocede.
Nei conflitti senza alternative, tutti perdono, anche quando una parte ottiene quello che vuole.  Quale prezzo paga il ministro per sentirsi al "sicuro"? 
Buona visione. Buona riflessione.

Public speaking, che paura!

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Fiorello
Parlare in pubblico è un'opportunità per tutti e in tanti, per mancanza di umiltà, non si chinano a raccoglierla.
Parlare in pubblico fa paura a tutti, anche a grandi intrattenitori di successo che si assumono la responsabilità di essere fallibili.
Parlare in pubblico fa paura a tutti e qualcuno sceglie di uscire dall'impotenza, riappropriandosi della libertà di affermarsi, di dare forza alle proprie idee.
Se pensare al "public speaking" ti fa aumentare i battiti cardiaci, qui sotto ti propongo un articolo piacevolissimo, con ottimi spunti di riflessione, perché questo stress si trasformi nell'intenzione di provarci...  (e ti assicuro che quando i nostri corsisti ci provano, non vogliono più smettere! www.parlabene.it
Trovi l'articolo a questo link: Un italiano su 4 (Fiorello compreso) ha paura di parlare in pubblico.Soprattutto le donne, ecco perché (e come superarla).

Potenza

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"Gentilezza, apertura totale, vulnerabilità, scambio. Insomma, questa è roba potente." (Dr. BJ Miller)

Vigorosa discrezione

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Learn to light a candle in the darkest moments of someone’s life. Be the light that helps others see; it is what gives life its deepest significance.
(Roy T. Bennett)
“Impara ad accendere una candela nei momenti più bui della vita di qualcuno. Sii la luce che aiuta gli altri a vedere; è ciò che dà alla vita il significato più profondo.”
Ognuno sa quanto sia complesso stare accanto a qualcuno che vive un momento difficile della vita e a volte ci adoperiamo per "salvarlo" molto più del dovuto ottenendo -di solito- il contrario di ciò che serve.
L'immagine della candela usata da Bennet mi pare perfetta per la discrezione che rappresenta.  Nel buio, discreta e vigorosa.