giovedì 30 aprile 2015

cosa porto con me?

torno sull'influenza del 'bagaglio' durante la nostra esplorazione, ispirata dall'esperienza raccontata da un'amica, qualche sera fa.

oggetto del racconto era il suo ultimo viaggio in messico che, in fase di progettazione era stato sognato come 'solitario', con piena autonomia di mete e  tempi perché rispondessero perfettamente ai desideri personali. 
preparando il bagaglio, però, a causa del peso e dell'ingombro, aveva rinunciato a quell'aspirazione ed optato invece per un viaggio organizzato che, come noto, provvede alla consegna delle valige in albergo, liberandola così dal pensiero del trasporto del pacco pesante.

arrivata in messico, giorno dopo giorno, si era resa conto di star indossando sempre i soliti, comodi vestiti: una lavata la sera, puliti e freschi il giorno dopo. 

di tutto ciò che aveva portato con sé, rinunciando al sogno e all'autonomia, non le era servito quasi nulla...

mentre ci raccontava questo, con ancora evidente incredulità negli occhi, si trovava a condividere con noi il disagio di aver inutilmente fatto trasportare in giro per il globo buona parte di un inutile guardaroba e il frustrante condizionamento che bisogni immaginari avevano impresso alla sua scelta.

come suggerisce il grande rolf potts nel suo libro 'VAGABONDING': "forse la parte più impegnativa nel semplificare le cose è ridurre il disordine, ovvero tagliare ciò che già possediamo. come ha osservato thoreau, tagliare può essere la mossa più importante se si vuole conquistare la libertà di cambiare la propria vita".






venerdì 17 aprile 2015

coaching ed esplorazione


mentre un viaggio può essere un semplice spostamento da ‘qui’ a ‘lì’, l’esplorazione è un itinerario virtuoso.


è un percorso di percezioni, sensazioni e pensieri che divengono nuovi saperi.

l’esplorazione muove da un’esigenza intima di comprensione dei fatti, del mondo, delle relazioni umane, la cui condivisione amplia le possibilità di manifestare se stessi nella vita.

e quando le possibilità aumentano, percepiamo più scelte, ci sentiamo più liberi e riusciamo ad immaginare la felicità: ciò che immaginiamo è ciò che ci prepariamo a diventare.

la storia di ognuno noi ha condizionato ciò che siamo oggi.

il coaching è uno “spazio-tempo” nel quale condividere l’esperienza, esplorare percezioni e sensazioni, pensarle e ripensarle arricchendole di importanti dettagli dimenticati che restituiscano significato alla storia, perché diventino nuove immagini di felicità verso cui tendere ed allenarsi.

è possibile.

martedì 14 aprile 2015

define yourself

"never be bullied into silence.
never allow yourself to be made a victim. accept no one's definition of your life; define yourself."

         robert frost

giovedì 9 aprile 2015

verso il nuovo


uno degli esercizi più semplici che permettono di scalfire la tenacia dell'abitudine, è quello di cambiare il tragitto di tutti i giorni: per andare al lavoro, a fare la spesa, a prendere un caffè…

uscire dal solito percorso richiede d'effettuare una scelta, sollecita lo sguardo con stimoli nuovi, allarga la conoscenza di ciò che esiste attorno a noi e che non frequentiamo mai.

potrebbe sembrare banale, ma cambiare semplicemente strada, o bar, o fruttivendolo, ha un effetto sorprendente sul resto della vita.  

provare per credere! 

mercoledì 1 aprile 2015