sabato 20 giugno 2015

insuccessi come gioie

"questi incresciosi incidenti erano di certo naturali. eppure non raggiungemmo lhasa né in questo viaggio, né in altri due tentativi che lo seguirono. dovetti aspettare ancora tre anni prima di contemplare la santa capitale del tibet. non ho peraltro motivo di rimpiangerlo, visto che gli insuccessi e i mezzi sempre più singolari che adottai per raggiungere il mio scopo mi hanno procurato le gioie delle avventure che non avrei conosciuto altrimenti".

(nel paese dei briganti gentiluomini, alexandra david neel)

furono dunque ben 4 i viaggi che alexandra david neel intraprese per perfezionare il suo progetto di raggiungere lhasa partendo da pechino: 3896 km a piedi. 

nata nel 1868 da un matrimonio senza amore, cresce senza cure da parte della madre, la quale desiderava un figlio maschio, per farne un vescovo.

vive un'infanzia triste e da giovane si dedica alla lirica, che non ama affatto.

ha 32 anni quando incontra il suo futuro marito accanto al quale resta per 11 anni, prima di partire per l'india con la promessa di tornare dopo un anno e mezzo: dall'india, arriva in nepal e poi nel sud del tibet, dove incontra un giovane di 14 anni che in seguito adotterà come suo figlio. lì trascorre 2 anni in una caverna a 4000 metri di altitudine, per ricevere gli insegnamenti di uno yogi. 
espulsa dal tibet, va in giappone, poi in corea e in cina. 
e dalla cina parte per visitare il gobi, la mongolia ed arrivare a kumbum. 
sono passati 8 anni e mezzo dalla data prevista di rientro a casa, dal marito;
è ormai il 1921 (ha 53 anni) e decide di raggiungere la mistica lhasa…

http://alexandra-david-neel.com/200Biographie0.3.html

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