domenica 14 giugno 2015

energia straordinaria: la rabbia

tutti noi, naturalmente e sin da piccoli, ci diamo un gran da fare per appagare i nostri bisogni e quando incontriamo un impedimento ci ‘arrabbiamo’, attivando (chimicamente) lo stato di allerta: il cuore batte più forte ed ecco disponibile una quantità di super-energia per risolvere l’inconveniente e procedere verso la nostra soddisfazione.

il bambino che cresce sfruttando la rabbia nella ricerca delle proprie soluzioni, da adulto saprà cavarsela e avrà una buona stima di sé.

diversi i casi in cui l’adulto preposto alla cura del bambino disapprovi la magnifica super-energia (magari perché incapace di gestirla e educarla) o, peggio, l'adulto sia un esempio di rabbia aggressiva e violenta.

il bambino che NON può utilizzare la sua rabbia, deve rinunciare a superare l'ostacolo che lo separa dalla soddisfazione, registrando nella memoria l'esperienza fallimentare delle proprie capacità.
comincia a formarsi una piccola frattura tra l’emozione percepita e ciò che è ‘permesso’ riconoscere ed esprimere: un lento e graduale allontanamento da se stesso.

la rabbia, ovviamente, continua ad esistere senza nome, senza luce, senza confidenza e, repressa negli anni, diventa una furia fuori controllo.
essendo una super-energia è incontenibile, scoppia da un momento all’altro, in modo inadeguato, con persone che non possono capire… è così che da alleata si trasforma in violenta e distruttiva, nelle sue molteplici forme che vanno dal senso di inferiorità alla depressione, dal falso compiacimento al sabotaggio…

un primo, umile passo per ristabilire un’auspicata sinergia tra sé e la propria rabbia è cercarla, nominarla, restituirle la dignità che merita di energia straordinaria.

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