sabato 6 dicembre 2014

smarrimento da nobel


"tutti facevano le domande giuste, io mi sentivo quasi sempre smarrito e indietro rispetto agli altri"

richard feynman (nobel per la fisica nel 1965), nel libro 'che t'importa di cosa dice la gente?' racconta -come membro della commissione delegata- lo svolgimento dell'indagine scientifica a seguito dell'esplosione dello shuttle challenger, nel 1986.

è stato lui a fare chiarezza sulla causa che ha provocato l'esplosione dello shuttle, grazie alla propria inesperienza in campo aerospaziale.

lo smarrimento e l'impreparazione di cui scrive, non lo hanno fermato; al contrario, gli hanno fornito l'umiltà e il coraggio di approfondire libero da preconcetti e vincoli.

ha analizzato, indagato, tentato, con la curiosità di chi non ne sa niente e la persistenza di chi vuole conoscere e capire.

smarrimento, umiltà, coraggio, curiosità, persistenza.

il libro termina così: "come scienziati, conosciamo i grandi progressi che scaturiscono da una soddisfacente filosofia dell'ignoranza e il grande progresso che nasce dalla libertà di pensiero. è nostra responsabilità ribadire il valore di questa libertà: insegnare che il dubbio non va temuto, ma accolto e discusso; esigere tale libertà è un dovere nei confronti delle generazioni a venire."






2 commenti:

  1. si sono d'accordo, avere dubbi e potersi permettere di tenerseli tutto il tempo necessario, avere pensieri diversi e accogliere idee diverse dalle nostre, presuppone un percorso parallello a quello della comprensione razionale che è quello dello svillippo identitario come "persona" indipendentemente da quello che so,che dico, che faccio; solo così "io" riesco ad avere dubbi a sentirmi smarrita ad avere un'idea diversa dagli altri ed accogliere un pensiero altro.

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