mercoledì 7 maggio 2014

il disorientamento

il moto continuo che l’esser vivi implica (costantemente si ristabiliscono equilibri chimici necessari, anche riposando), produce inevitabili cambiamenti che trasformano i nostri corpi, le nostre vite.

lo spirito col quale il cambiamento viene affrontato, differenzia la sopravvivenza passiva, anonima, indifferente, da una vita impegnata, interessante, e degna di essere firmata come il proprio capolavoro.

il passaggio che il cambiamento comporta, ovvero la transizione da un prima, noto, familiare, ‘comodo’, a un dopo, incerto, sconosciuto e impegnativo, è il punto di svolta; il momento chiave in cui si è chiamati a scegliere se essere ‘vittime’ di ciò che sta avvenendo, fare un passo indietro e fermarsi, stringersi, adattarsi... o essere eroi, protagonisti avventurosi, rispondendo all’opportunità di misurarsi con ciò che arriva e ispirandosi alle proprie passioni, avventurarsi nel mistero.
è la bacchetta magica che si agita in aria aprendo un varco alla possibilità di investire i propri talenti mutando la circostanza da fatalità subita, estranea alla nostra volontà e al nostro coinvolgimento, a partecipazione attiva, curiosa, interessata, sviluppando potenzialità e abilità, arricchendo d’esperienza e risultati il bagaglio sperimentale.
normalmente in questa fase ci si sente confusi e disorientati e si tende spesso a resistere, o piegarsi, o addirittura negare ciò che sta avvenendo, per la paura di perdere ciò che si ha, piacevole o spiacevole, che sia.

il disorientamento che il passaggio genera, può inibire la volontà di cogliere quest’opportunità di crescita, perchè è un sentimento spesso interpretato come negativo.
se si digita la parola disorientamento su google, le prime due pagine che compaiono sono wikipedia e treccani, che trattano di psichiatria e patologia.
seguono poi pagine tipo: alzheimer italia, neurologia pazienti.it, fobia sociale…
quindi, se non si ha dimestichezza con questo sentimento, google fornisce qualche utile informazione: nella nostra cultura, disorientamento è -prima di tutto- sinonimo di disturbo, malattia, demenza.

così, la turbolenza emotiva dell’eroe visionario che lascia il porto, rispondendo al richiamo dello spirito libero assetato d’avventura, alla scoperta dell’ignoto, viene tristemente ridotto a malattia: trattato, sedato, ‘tranquillizzato’ . quale sacrificio!
su questo terreno, come si possono coltivare genio, curiosità, intraprendenza?

disorientarsi è l’unica via per riaccedere a terreni fertili della propria energia, per rientrare in contatto con il proprio spirito essenziale, la parte più autentica, originale che ogni essere incarna.
è importante auto-educarsi a varcare la soglia dell’incertezza, anticipatrice di trasformazione, naturale, ricorrente, indice di cambiamento, sia indotta da eventi esterni, sia causata da un bisogno nascente di ‘ristrutturare’ la routine nella quale si vive.

non è proprio disorientamento ciò che ognuno ha provato nei momenti più significativi della propria vita, fin dai primi passi…?
tutti i bambini, imparando a camminare, vivono con sconcerto i primi tentativi.
l’equilibrio da fermi è ancora incerto ma già un piedino spinge, e l’altro avanza cercando aderenza. per un momento si sentono nel nulla e…
patapònf! si accasciano a terra con un’espressione di sorpresa: non è proprio chiaro cosa sia andato storto, ma non resta che rifarlo!
un attimo dopo, concentrati e storditi si tirano su, e pieni di fiducia riproducono l’esperimento.

la vita cambia. continuamente. che lo si desideri o meno.

scegliere di partecipare, con paura e audacia, incertezza e curiosità, provando, scegliendo, perdendo l’appoggio e l’equilibrio, trasforma un flaccido sopravvisuto in un audace esploratore esistenziale. 

2 commenti:

  1. Sono colpita dal fatto che si releghi il disorientamento alla malattia, è vero, ed è incredibile. Siamo convinti di avere delle basi granitiche, ma mica è così.

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  2. ciao rosa, benvenuta.
    sottolinei 2 temi che condizionano fortemente la vita di ogni essere umano: le convinzioni e il bisogno di sicurezza.
    verranno approfonditi in prossimi post.
    grazie.

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