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il senso

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noi esseri umani siamo allenati a cercare di capire chi siamo, quando dovremmo invece domandarci quale significato diamo alla nostra vita. 

verso la scelta

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nello studio entrano persone che cercano un’alternativa ad un impiego che riempie di una strana sicurezza la propria vita. una sicurezza amara, che toglie gioia ed entusiasmo, che sfianca senza distruggere. ognuno dice di aver perso parte di sé tacendo le prepotenze, partecipando a politiche che non comprende, facendo lavori dei quali ad altri va il merito. mentre esplorano il significato che questa sicurezza incarna, i vantaggi, le rinunce, affiorano altri strati esistenziali inquinati d’apatia: relazioni in cui l’amore si confonde a presenze scontate, interessi spenti o dimenticati, anestesia della curiosità e dello slancio. assisto a mescolanze di stupore e delusione, di rabbia e dolore, innestati però da nuove sensazioni di star già cambiando qualcosa, nuove opportunità di scelta e di potere. non tutti cambiano lavoro. tutti cambiano il significato di ciò che fanno.

relazioni: osservando gli atomi

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molti anni fa ero in aula, rapita dall’amore di professore per la biologia e la chimica, dalla lirica delle sue lezioni, dove le parole prendevano forma e i gesti davano movimento a quella forma, rendendo visibile un doppio foglietto lipidico sulla superficie dell’acqua, o un mitocondrio in attività. con questa capacità rappresentativa, un giorno ci parlò delle relazioni tra gli atomi e della natura energetica di questi legami: legami ionici tra atomi che, avvicinati, subivano un’immediata forte attrazione, unendosi, e che con una piccola quantità di energia si scioglievano, e quelli covalenti , tra atomi che potevano rimanere vicini a lungo senza legarsi mai, ma che, se legati, avrebbero richiesto una forte immissione di energia per essere sciolti. la causa di questi diversi comportamenti, imparai, era dovuta ad una ‘danza’ tra la forza attrattiva e quella repulsiva esercitate dal nucleo e dagli elettroni tra atomi. quale somiglianza tra i legami chimici e quelli umani...

della felicità e della gioia

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nessuno può dirsi felice se sta fuori dalla verità. non è felice chi non pensa di esserlo. nessuno può essere felice se non è sano di mente e certo non lo è chi desidera quello che gli nuocerà. nessuno può vivere felice se bada solo a se stesso, se volge tutto al proprio utile. (seneca, della felicità e delle gioia)

amore

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"amare è dare all'altro quello che non si ha"            jacques lacan

successi!

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suoi, del cliente che è stato puntuale alle sessioni (prima ogni settimana, poi ogni due). suoi, del cliente che ha scelto un tempo per sedersi in un ambiente tranquillo, neutro, col cellulare spento, di fronte al coach in ascolto dei suoi pensieri, le sue analisi, riflessioni, progetti… del cliente che tornando alla sua vita, portava scoperte, emozioni ed elementi che illuminavano di senso un nuovo agire volontario, allarmandolo delle reazioni abitudinarie. i successi sono suoi, che si è impegnato, giorno dopo giorno, nel migliorare la sua vita, tremando di paura, osando sfidarsi, tagliando frequentazioni pedanti e cercando nuovi stimoli ed interessi; per aver superato la stanchezza, per essersi fermato e aver avuto la forza di riprendere a lavorarci ancora… e quando dopo solo pochi mesi, gli proponi un esercizio in cui elencare i successi dell'ultimo anno, si mette a scrivere e mentre scrive gli brillano gli occhi, perché si accorge che, anche se ...

cos’è veramente il coaching

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traduco e pubblico un articolo di  Madeleine Blanchard  che ho trovato particolarmente semplice ed esaustivo: recentemente, un’amica mi ha telefonato chiedendomi una mano per un problema di lavoro che la stava facendo diventare matta. le ho chiesto: “vuoi un consiglio, o vuoi del coaching?” “non sono la stessa cosa?” mi ha risposto. no. non lo sono. il coaching – o quello che si conosce come life , business , executive o leadership coaching- esiste da una trentina d’anni. nonostante molte persone sappiano, in generale, di cosa si tratta, le idee sono spesso ancora confuse. dunque, qual è la differenza tra ricevere consigli o coaching? la principale differenza è questa: il lavoro del coach non è dare consigli. nessun coach è abbastanza acuto o ha una così profonda e ampia conoscenza che permetta di dare sempre consigli giusti. la verità è che la maggior parte delle persone non vuole consigli . anche quando la persona, facendo coaching, dic...