lunedì 29 giugno 2015

cosa stai cercando di dimostrare?

che la vita è un viaggio superbo, ricco di storie ed esperienze che potrai cogliere pienamente, o lasciare andare, secondo la tua volontà?
un viaggio in esplorazione d’orizzonti nuovi e incontri inimmaginabili, lezioni che risveglieranno le tue capacità assopite, di presenze fuggevoli che amerai appassionatamente e altre alle quali, liberamente, resterai accanto per lunghi tragitti, esercitando la comprensione profonda e la gioia dell'intimità?


o che la vita è dura, faticosa e triste, che è sempre stata così e non ci puoi fare nulla?

mercoledì 24 giugno 2015

celebrare, celebrare, celebrare!

è questo che ci rende migliori. celebrare ogni cosa che va bene, ogni progresso del nostro processo di crescita, ogni vittoria.


essere grati per il proprio impegno, le cause e le circostanze favorevoli.

ma se tutto va storto: fermarci ad osservare dove siamo e immaginare cosa è in nostro potere modificare… 
e tentare nuovamente!


https://it.wikipedia.org/wiki/Alex_Zanardi

sabato 20 giugno 2015

insuccessi come gioie

"questi incresciosi incidenti erano di certo naturali. eppure non raggiungemmo lhasa né in questo viaggio, né in altri due tentativi che lo seguirono. dovetti aspettare ancora tre anni prima di contemplare la santa capitale del tibet. non ho peraltro motivo di rimpiangerlo, visto che gli insuccessi e i mezzi sempre più singolari che adottai per raggiungere il mio scopo mi hanno procurato le gioie delle avventure che non avrei conosciuto altrimenti".

(nel paese dei briganti gentiluomini, alexandra david neel)

furono dunque ben 4 i viaggi che alexandra david neel intraprese per perfezionare il suo progetto di raggiungere lhasa partendo da pechino: 3896 km a piedi. 

nata nel 1868 da un matrimonio senza amore, cresce senza cure da parte della madre, la quale desiderava un figlio maschio, per farne un vescovo.

vive un'infanzia triste e da giovane si dedica alla lirica, che non ama affatto.

ha 32 anni quando incontra il suo futuro marito accanto al quale resta per 11 anni, prima di partire per l'india con la promessa di tornare dopo un anno e mezzo: dall'india, arriva in nepal e poi nel sud del tibet, dove incontra un giovane di 14 anni che in seguito adotterà come suo figlio. lì trascorre 2 anni in una caverna a 4000 metri di altitudine, per ricevere gli insegnamenti di uno yogi. 
espulsa dal tibet, va in giappone, poi in corea e in cina. 
e dalla cina parte per visitare il gobi, la mongolia ed arrivare a kumbum. 
sono passati 8 anni e mezzo dalla data prevista di rientro a casa, dal marito;
è ormai il 1921 (ha 53 anni) e decide di raggiungere la mistica lhasa…

http://alexandra-david-neel.com/200Biographie0.3.html

giovedì 18 giugno 2015

comunicazione

e se per un po' -nelle relazioni più intime- smettessimo di parlare e provassimo a comunicare solo con gesti ed espressioni visive, cosa  scopriremmo dell'altro e di noi stessi?

domenica 14 giugno 2015

energia straordinaria: la rabbia

tutti noi, naturalmente e sin da piccoli, ci diamo un gran da fare per appagare i nostri bisogni e quando incontriamo un impedimento ci ‘arrabbiamo’, attivando (chimicamente) lo stato di allerta: il cuore batte più forte ed ecco disponibile una quantità di super-energia per risolvere l’inconveniente e procedere verso la nostra soddisfazione.

il bambino che cresce sfruttando la rabbia nella ricerca delle proprie soluzioni, da adulto saprà cavarsela e avrà una buona stima di sé.

diversi i casi in cui l’adulto preposto alla cura del bambino disapprovi la magnifica super-energia (magari perché incapace di gestirla e educarla) o, peggio, l'adulto sia un esempio di rabbia aggressiva e violenta.

il bambino che NON può utilizzare la sua rabbia, deve rinunciare a superare l'ostacolo che lo separa dalla soddisfazione, registrando nella memoria l'esperienza fallimentare delle proprie capacità.
comincia a formarsi una piccola frattura tra l’emozione percepita e ciò che è ‘permesso’ riconoscere ed esprimere: un lento e graduale allontanamento da se stesso.

la rabbia, ovviamente, continua ad esistere senza nome, senza luce, senza confidenza e, repressa negli anni, diventa una furia fuori controllo.
essendo una super-energia è incontenibile, scoppia da un momento all’altro, in modo inadeguato, con persone che non possono capire… è così che da alleata si trasforma in violenta e distruttiva, nelle sue molteplici forme che vanno dal senso di inferiorità alla depressione, dal falso compiacimento al sabotaggio…

un primo, umile passo per ristabilire un’auspicata sinergia tra sé e la propria rabbia è cercarla, nominarla, restituirle la dignità che merita di energia straordinaria.

venerdì 12 giugno 2015

felicità, libertà, coraggio

"il segreto della felicità è la libertà. 
il segreto della libertà è il coraggio."
                                     pericle

felicità, libertà, coraggio. tre parole meravigliose e responsabili di richiamare alla coscienza potenti ricordi vividi, densi di vita, attimi forti con un sapore di eterno, esperienze che ci hanno cambiati. per sempre.
sono parole eccezionali: bellissime, illuminanti e virtuose, ma anche rare, inconsuete, dimenticate.
quanti di noi, infatti, le pronunciano nel quotidiano? e quanti al risveglio se ne incantano, o s'aspettano di avere a che fare con una di loro? 

un attimo dopo l'altro, un pensiero dopo l'altro, stiamo allenando ciò che saremo e le capacità di esprimere noi stessi nella vita.

felicità, libertà, coraggio possono essere i fari della navigazione, l'ispirazione di ciò che diventerai.


martedì 9 giugno 2015

dovrebbero insegnarlo a scuola


dovrebbero insegnarlo a scuola che siamo tutte creature meravigliose e uniche.

dovrebbero insegnarci che in ognuno di noi ci sono qualità che non sono mai esistite e che non si ripeteranno mai più.

dovremmo saperlo subito che la vita è palestra d’allenamento e campo di esplorazione di una straordinaria e irripetibile miscela di forza, sensibilità e intelligenza che si realizzerà differenziandosi, non arrivando prima degli altri.

allora, ogni bambino verrebbe riconosciuto per ciò che è: oltre al veloce matematico e al riflessivo letterato, anche l’irrequieto sportivo, il visionario creativo, il lento introspettivo, saprebbero di essere preziosi per se stessi e per la società.

preziosi e perfetti potrebbero diventare adulti responsabili nel manifestare tutto il loro raro splendore.