domenica 29 marzo 2015

stile di vita

le fondamenta di un percorso di coaching umanistico sono 5 potenzialità di specie (indispensabili per lo sviluppo del potenziale individuale):


  • cura di sé
  • tensione all’autorealizzazione
  • proattività
  • tensione all’autosviluppo e autosuperamento
  • socievolezza.


a questo proposito, riporto un articolo dell'11 marzo scorso, nel quale il prof. gioacchino tedeschi (ordinario di neurologia e direttore del dipartimento assistenziale di medicina polispecialistica II università di napoli) riassume come ad uno stile di vita avvincente, corrisponda una più elevata densità sinaptica del cervello e, quindi, una più alta capacità cognitiva.

buona lettura, buone riflessioni.

Nutrire con uno stile di vita attivo e stimolante 
Del cervello si sa già molto, ma è tale e tanta la sua complessità rispetto agli altri organi che costituiscono il nostro corpo, da renderlo protagonista di alcuni degli aspetti più affascinanti della ricerca scientifica dell’ultimo decennio. 

Il nostro sistema nervoso è organizzato in differenti compartimenti che, pur avendo un proprio specifico compito, sono strettamente collegati l’uno all’altro in modo da potere adempire nel migliore dei modi a funzioni complesse quali quella motoria, cognitiva, sensoriale, mnemonica o linguistica, giusto per citarne alcune. Tuttavia, mentre fino a non molto tempo fa si riteneva che il funzionamento della mente dipendesse unicamente dalla dotazione genetica, oggi si può affermare che non solo non è così, ma che al contrario fattori ambientali di tipo fisico, cognitivo, sociale e affettivo rivestono un ruolo fondamentale. Proprio per questo motivo è stato introdotto il termine Riserva Cognitiva, con il quale si intende la quantità di competenze, abilità e conoscenze che ogni individuo acquisisce durante tutto l’arco della vita, e non solo nell’infanzia, attraverso esperienze, istruzione, hobbies, attività lavorative e relazioni sociali

Questo concetto non va inteso in senso volumetrico o quantitativo, ma funzionale: il cervello di un individuo con alta riserva cognitiva contiene un’elevata densità di contatti sinaptici, tali da generare networks cerebrali alternativi e facilmente utilizzabili in condizioni di difficoltà. In linea con questa prospettiva, gli studi più recenti in questo settore suggeriscono che si può mantenere o addirittura migliorare il proprio attuale livello di prestazioni, soprattutto se si conduce uno stile di vita attivo, interessante e stimolante durante tutto il corso della vita.

Questo ultimo concetto, non semplice da tradurre in una formula applicabile ad ogni singolo individuo, si può riassumere in termini di lifelong learning (o apprendimento permanente), un processo individuale che ha come scopo quello di modificare o sostituire un apprendimento non più adeguato rispetto ai nuovi bisogni sociali o lavorativi, in campo professionale o personale. È un “percorso” non legato a tempi o luoghi specifici, attraverso il quale ogni individuo acquisisce – anche in modo non intenzionale- attitudini, valori, abilità e conoscenze: in questo senso, una notevole mole di lavori scientifci hanno documentato l’importanza della cultura, del lavoro, delle attività ludiche e dell’attività fisica come fattori “nutritivi” del cervello durante il corso della intera vita.


(preso da qui)

venerdì 27 marzo 2015

puntuali con se stessi

il coaching è, anche, un allenamento a ri-attribursi un'importanza dimenticata, ritrovando il piacere di prendersi 'sul serio', potendo contare su di noi e sulla  capacità di realizzare quello che nessuno avrebbe mai potuto immaginare al posto nostro.

solitamente, una delle prime scoperte che si fanno durante le sessioni, è la mancanza di puntualità con se stessi ed è una rivelazione che sconvolge completamente il modo di vedere i problemi, gli obiettivi e l'andamento della propria vita.

a volte ci vuole un po' prima che la persona realizzi che l'ostacolo più grande a separarla dal proprio obiettivo (o dalla soluzione del proprio problema) è la mancanza di puntualità con impegni che non coinvolgono altri che sé, ma una volta compreso, un'energia tutta nuova si manifesta e dirige l'incedere.


mercoledì 25 marzo 2015

giovedì 19 marzo 2015

sempre liberi

"Potrai degenerare sino alle cose inferiori, i bruti,
e potrai rigenerarti, se vuoi,
sino alle creature supreme, alle divine."


Pico della Mirandola

mercoledì 18 marzo 2015

intelligenza sociale

“io giudico sempre le persone dal modo in cui trattano quelli più deboli di loro. giudico il ricco cliente di un ristorante da come tratta i camerieri che lo servono. giudico il capufficio da come tratta i suoi impiegati. si scopre molto di una persona in tal modo. ma nemmeno in questo caso il test è assolutamente preciso. il cameriere insultato può sputare, o peggio, nella minestra del cliente. gli impiegati possono lavorare in modo sciatto, mettendo così nei guai il loro capo con i suoi capi. scoprite qualcosa di importante sulle persone vedendo come trattano quelli che sono più deboli di loro. ma scoprite ancora di più quando vedete come trattano chi “non rappresenta alcuna forza”, gli impotenti.”


                    (il lupo e il filosofo, mark rowlands)

lunedì 16 marzo 2015

amor proprio

"per sano sentimento del sé intendo la sicurezza incrollabile che i sentimenti e i desideri provati appartengono al proprio sé. questa sicurezza non è frutto di riflessione, ma semplicemente esiste; è come il battito del polso, al quale non si bada finché è normale."
                                    (alice miller)

venerdì 13 marzo 2015

azione!

azione con curiosità!

curiosità in azione: alzarsi dalla sedia, dalla poltrona, dal divano e spalancare le finestre per fare entrare l’aria che arriva dall’oriente, dall’africa o dall’atlantico, dal baltico e dall’ovunque su questa terra. con rumori, suoni e voci che ci raccontano dove, cosa stiamo vivendo.

parcheggiare. scendere dalla macchina per andare a vedere cosa c’è fuori. fuori dal flusso del traffico dei nostri pensieri. scoprire cosa sta accadendo al di là dalle nostre teste, dai nostri concetti e preconcetti.

andare a percepire: osservando, ascoltando, toccando, annusando, assaporando. 

e testare –tastando- cosa ci piace davvero e cosa, una volta per tutte, non ci aggrada affatto e chiuderla lì davvero, una volta per tutte e finalmente.

per liberare il passo al progresso di ciò che ci attende da tempo: tutto il tempo che abbiamo passato fermi al semaforo rosso dei nostri non ora’, non posso’,  ‘che bello sarebbe’. tempo atteso e trafficato di pensieri vaganti in un vuoto di senso.

curiosità!

curiosità con disorientamento di chi non sa niente, perché ciò che sappiamo appartiene ad un passato che non tornerà più. e di ciò che verrà siamo talmente ignoranti! e siamo talmente ignoranti di noi se non usciamo da noi stessi per incontrare quel futuro ancora non vissuto, pieno di altri, di altro e di un senso profondo trovato in fondo al primo passo nel ‘poi’, che è anche l’ultimo di tutto quello che ci ha portati lì dove ci troviamo.

lunedì 9 marzo 2015

leadership ricca

"il mio paese è ricco di minerali e di gemme preziose nel sottosuolo, 

ma ho sempre saputo che la sua maggiore ricchezza è il suo popolo, più bello e prezioso del più puro dei diamanti"

(lungo cammino verso la libertà, nelson mandela)

giovedì 5 marzo 2015

segreto

come il lavoro d'inverno.


(se ancora non hai visto questi alberi in fiore, è perché negli ultimi 10 giorni non sei più stato a passeggiare nel parco)

martedì 3 marzo 2015

immagini

la vita di tutti noi è piena di sfide, anche se non tutti la vedono così; per alcuni la vita è solo piena di problemi:
questione di rappresentazioni mentali.
ma la rappresentazione è tutto, in quanto evidenzia e differenzia l’atteggiamento di chi si assume la responsabilità dei propri giorni, da quello di chi sopravvive, arrancando con fatica tra colpi di fortuna e gravissime ingiustizie.

c’è modo e modo di guardare alla vita, alle prove e a se stessi e dipende da impalpabili, inafferrabili ed inconsistenti immagini che abbiamo di noi.

immagini che ci rimandano ad esperienze passate, richiamando quelle stesse emozioni che così forti si sono impresse nella memoria, a volte arricchite dal suono di una voce incoraggiante e calda, o giudicante e distaccata.

la differenza sta dunque nel ricordo di sè: più è positivo, maggiore il senso di fiducia.

l’occasione che molti non colgono è quella di scegliere cosa ricordare, se un mero risultato, o tutto ciò che lo ha prodotto, valutando criticamente in che maniera e attraverso quali passaggi ed emozioni il risultato si è compiuto.
attraverso questa analisi anche il peggiore dei ricordi può essere riscritto come la migliore delle lezioni che abbiamo appreso.

e questa è l’unica chiave per costruire il proprio successo.